L'esposizione

Museo Tuscania pianta piano terra esposizione: primo piano

Nella prima sezione del Museo, allestita al piano terra nel 1988 come mostra permanente, sono esposti, nelle prime due sale, i complessi funerari provenienti da tre tombe a camera di età ellenistica (IV-I sec. a.C.) della famiglia dei Curunas (Necropoli di Madonna dell'Olivo).

Accanto ai sarcofagi in pietra (nenfro), con coperchi restituenti a tutto tondo la figura del defunto, si trovano ceramiche di varia tipologia, anche di pregiata esecuzione, in buona parte prodotte da officine falische, ma anche di fabbrica cerretana, vulcente e/o tarquiniese, chiusina, nonché locale; vasi sovradipinti imitano prodotti di officine dell'Italia meridionale. Il gruppo più importante di oggetti è comunque rappresentato da vasi di varia tipologia in bronzo destinati al banchetto, ai quali si affiancano specchi figurati e ornamenti e utensili del mondo femminile.

Segue nella terza sala l'esposizione della raffinata cassa di sarcofago con scena di amazzonomachia su tre lati e lotta fra belve sul quarto (decenni finali IV sec. a. C.), proveniente dalla Tomba da questo denominata del Sarcofago delle Amazzoni, mentre nella quarta e ultima sala, sono collocati i sarcofagi di cinque generazioni della famiglia Vipinana, compresi tra il 310 e il 170 a.C.

Al piano superiore, nel braccio a sinistra, sono esposti in tre sale i corredi restituiti da tombe etrusche del periodo dall'orientalizzante antico (fine VIII- prima metà VII secolo a.C.) alla piena età arcaica (VI secolo a. C.) delle varie necropoli di Tuscania (Pian di Mola, Le Scalette, Ara del Tufo, la Peschiera, Sasso Pizzuto, ecc...). Trattasi soprattutto di ceramiche in impasto (tra cui bacini per la conservazione delle derrate alimentari, olle per l'acqua e anfore per il trasporto del vino), anche a decorazione plastica o impressa e/o incisa, di vasi in impasto buccheroide e in bucchero spesso decorati ad incisione, di vasi etrusco-geometrici ed etrusco-corinzi anche figurati e di varie fabbriche, ma sono presenti anche vasi attici ed etruschi a figure nere (olpe del Pittore di Micali).

Tra i complessi funerari di epoca arcaica etrusca (VI secolo a.C.) si segnalano quelli delle tombe rupestri a dado, nella particolare conformazione "a casa", delle necropoli della Peschiera e di Pian di Mola (da quest'ultima: Tomba a Casa con portico, arricchita da elementi decorativi e sculture in nenfro), insieme alle terrecotte architettoniche figurate, decorate a stampo e pittura (antefisse, lastre con scene di corsa o teoria di cavalieri, scene di partenza di guerriero, scene di banchetto e di danza orgiastica), provenienti dalla necropoli di Ara dei Tufo ma anche da altri siti archeologici di Tuscania.

Nel salone interposto tra il braccio sinistro e il braccio destro del piano superiore è in corso una mostra temporanea dei materiali di fine VI - primi decenni V secolo a.C. di recente rinvenimento nella necropoli di Guadocinto (ceramiche, sculture in nenfro e terrecotte figurate). Di recente inaugurazione il percorso espositivo nelle sale del braccio destro del piano superiore con i materiali dall'età classica all'ellenistica: si sottolinea in particolare che della sepoltura a cremazione di Pian di Mola con cippo a casetta sovrastante (V secolo a.C.) viene riproposto l'originario assetto all'atto del rinvenimento, mentre nelle sale successive sono collocati i corredi funerari dalla necropoli di Rosavecchia, nonché il complesso dei sarcofagi in terracotta, di produzione tuscaniese, appartenenti a più generazioni di defunti (III-II sec. a.C.) della famiglia dei Treptie provenienti dall'omonima tomba.


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