La sede

Rocca Albornoz cortile internoA difesa dei possedimenti della chiesa, nel 1354 il cardinale Albornoz diede avvio ai lavori della Rocca di Viterbo, spianando ed incorporando alcuni edifici esistenti in una zona settentrionale della città, a ridosso delle mura urbane.

L'iniziale disorganicità della struttura ricevette una adeguata sistemazione grazie all'intervento del Bramante nel 1506, il quale, chiamato dal pontefice Giulio II della Rovere, ridisegnò la Rocca intorno ad un cortile rettangolare, lateralmente inquadrato da due loggiati simmetrici, con al centro una fontana con lo stemma papale. Successivamente un altro significativo intervento all'austera struttura albornoziana si ebbe con il pontificato di Paolo III Farnese al quale è attribuita l'apertura di un lungo loggiato verso la piazza, alla base del quale è incisa un'epigrafe commemorativa.

Molteplici e travagliate sono le vicende che hanno accompagnato la vita del monumentale complesso fino agli inizi degli anni sessanta, quando furono avviate le prime operazioni di recupero ed, in seguito, negli anni ottanta, quando la struttura fu destinata a sede museale.