Vincoli

Dichiarazione dell'interesse culturale

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio individua agli artt. 10, 12, 13 e 14 la procedura di vincolo per i beni culturali appartenenti sia a soggetti pubblici che privati.

Le categorie di beni interessati, beni mobili e immobili che presentano interesse archeologico, sono elencati nell'art. 10 del Codice: per essi vi è l'obbligo di conservazione, il divieto di demolizione, di modifica o di uso non compatibile con il loro carattere storico e archeologico.

La dichiarazione dell'interesse culturale è successiva all'istruttoria svolta dal funzionario incaricato della tutela della zona. Il procedimento di vincolo è avviato su iniziativa del Soprintendente, che ne dà comunicazione al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo, mentre il provvedimento finale viene emanato dalla Direzione Regionale nella forma di Decreto "Dichiarazione di interesse culturale" e deve essere notificato al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo del bene che ne forma oggetto.

Il provvedimento di dichiarazione di interesse comporta una serie di obblighi e disposizioni, tra cui, per esempio, il divieto di trasferimento delle opere all'estero, la denuncia di trasferimento per cambio di residenza o di detenzione, l'esercizio da parte dello Stato del diritto di prelazione e la possibilità da parte dello stesso di comminare sanzioni in caso di inadempienze o manifeste violazioni.

Qualsiasi intervento su beni sottoposti al vincolo archeologico è sempre subordinato al rilascio di autorizzazione da parte della Soprintendenza territoriale competente (artt. 20 e 21).