DA ORVIETO A BOLSENA: UN PERCORSO TRA ETRUSCHI E ROMANI

Cippo a testa di guerriero con iscrizione:  Larth Cupures.  dalla necropoli di Crocifisso del Tufo; 530-520 a.C.
Genere
archeologia
Data inizio mostra:
24/04/2013
Data fine mostra:
03/11/2013
Luogo
Roma, Orvieto, Bolsena, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Castiglione in Teverina
Sede
Roma, Villa Giulia; Orvieto, Museo Claudio Faina e Museo Archeologico Nazionale; Bolsena, Museo Territoriale del Lago; Grotte di Castro, Museo Civita; San Lorenzo Nuovo, Palazzo Comunale; Castiglione in Teverina, MUVIS

Curatori

La mostra, curata da Giuseppe M. Della Fina ed Enrico Pellegrini, è organizzata dalla Fondazione per il Museo "Claudio Faina" e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria e l'Ècole Française de Rome.

Progetto scientifico

Sono trascorsi quasi duecento anni da quando Karl Otfried Müller, nel suo studio Die Etrusker (Breslau 1828), espresse il parere di ricercare la Volsinii etrusca non a Bolsena, considerata fino a quel momento dalla tradizione la legittima erede dell'unica Volsinii che la letteratura antica avesse conosciuto, ma a Orvieto. Numerosi da allora gli studi, ai quali negli ultimi decenni si sono aggiunte le indagini svolte nell'ambito dell'attività istituzionale di tutela da parte delle Soprintendenze per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e dell'Umbria, gli scavi programmati condotti dagli Istituti universitari e le ricerche degli studiosi, i cui risultati hanno trovato dal 1976 adeguato spazio nei convegni internazionali promossi dalla Fondazione per il Museo "Claudio Faina" di Orvieto.

Proprio grazie al lavoro svolto, alla quantità e qualità dei materiali archeologici recuperati e ai recentissimi risultati delle indagini scientifiche è nata l'idea di allestire, per la prima volta, una mostra che fornisse un quadro organico delle vicende storiche che hanno drammaticamente contrassegnato questo territorio dell'Etruria interna con l'annientamento di una città e lo spostamento forzato dei cittadini in una nuova località.

Nell'esposizione si vuole dare conto delle vicende storiche della città-stato etrusca di Velzna (Orvieto) -l'ultima a cadere in mano romana dopo un lungo assedio - e della sua erede Volsinii (Bolsena) che ne accolse - sulle alture del lago di Bolsena - gli abitanti superstiti: una storia che complessivamente ha attraversato ben più di un millennio.

Al fine di porre le basi per un'ampia consapevolezza sugli straordinari "valori" di questo territorio, che ci ha restituito un "paesaggio archeologico" ancora in gran parte conservato, è stata progettata una mostra "diffusa", in grado di ricreare le emozioni di una storia affascinante.

                San Lorenzo Nuovo, area cultuale di Monte Landro. Antefissa policroma con testa di sileno coperto dalla leonté annodata al collo; tardo IV – inizi III sec. a. C. Poggio di Sermugnano, abitato protostorico ed etrusco: l'area di scavo 2012   Grotte di Castro, necropoli di Vigna la Piazza. Il sarcofago di una bambina al momento della scoperta; metà circa del VI sec. a.C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                   

 

Sedi espositive e principali reperti esposti

Roma, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Terrecotte Saulini; lastre architettoniche con Charun e Vanth; oreficerie e vasellame in bronzo dalla Collezione Castellani.

Orvieto, Museo "Claudio Faina"
Cippo a testa di guerriero dalla necropoli di Crocifisso del Tufo; disegni ottocenteschi delle tombe Golini I, II ed Hescanas; bronzetto di orante iscritto dalla collezione Kircheriana. 

Orvieto, Museo Archeologico Nazionale
Materiali ricuperati negli scavi degli ultimi anni condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria.

Bolsena, Museo Territoriale del Lago di Bolsena
Materiali recuperati negli scavi francesi dell'area Foro romano a Poggio Moscini.

Grotte di Castro, Museo Civita
Corredi delle sepolture a circolo di età orientalizzante di Vigna La Piazza; corredo vasellame bronzeo da tomba ellenistica di Centocamere

San Lorenzo Nuovo, Palazzo Comunale
Materiali recuperati nello scavo del santuario di Monte Landro e corredo della Tomba della Colonna.

Castiglione in Teverina, MUVIS - Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari
Materiali della Prima età del Ferro dall'abitato e necropoli di Sermugnano; corredi di età arcaica.

 

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